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Cucina & Vini - Rivista n° 153

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SOMMARIO:

C’è molta Puglia. Se non siete mai stati a Ostuni, dovete andarci: un luogo magico, sospeso tra cielo e mare, con il suo profilo bianco che lo ha reso famoso nel mondo. La città antica è affascinante, arroccata, disegnata da vicoli suggestivi. Al ristorante Cielo si arriva dopo una passeggiata nel centro che non si dimentica. E la struttura che lo contiene, datata Cinquecento, incrementa lo stato di emozione che chef Cannalire alimenta attraverso una cucina che coccola e stupisce con piatti ispirati fortemente al territorio ma reinventati. Poco più a sud e si arriva a Manduria, nel Salento tarantino, sulla luminosa e meravigliosa costa jonica. Il Primitivo di Manduria fa parte di quei patrimoni italiani che tutti hanno sentito nominare, una di quelle “origini” di cui parlavamo sopra. Ma nella testa di molti c’è ancora un modello vecchio di vino, fatto di potenza e rusticità. Beh, negli ultimi quindici anni il Primitivo di Manduria è cambiato moltissimo, come scoprirete nel nostro servizio. Dal rosso del sud alle bollicine del lago d’Iseo per un evento storico, ben trenta annate del primo Franciacorta della famiglia Uberti, dal 1979 a 2008! Restando in tema vino e parlando ancora di qualità in termini di longevità e capacità di evolvere positivamente su tempi lunghi, ecco che il Montepulciano d’Abruzzo Inferi di Marramiero compie venti anni e mettiamo a confronto la prima annata, 1993, con quella attualmente in commercio 2012. Ancora bollicine, un po’ per tirare la volata all’uscita della quindicesima edizione di Sparkle, la nostra guida rinnovata agli spumanti secchi italiani, anche per supportare il periodo più effervescente dell’anno, quando le vendite si impennano: parliamo di Prosecco Superiore Docg di Andreola, in particolare di quelle etichette che sono figlie di vigne ben definite, le cosiddette Rive. Torniamo al cibo e al territorio andando in Toscana, a Monte San Savino, in Valdichiana, dove tra bellezze artistiche e paesaggistiche si mangia una Chianina da urlo. E poi l’extravergine che in questo numero approda nelle Marche, in quel di Recanati, per raccontare Gabrielloni, azienda tradizionale e molto innovativa. Parlando di birra non possiamo non sottolineare quanto sia buona quella italiana e per farlo raccontiamo gli esiti del premio Cerevisia 2016, dedicato appunto alla bionda italiana. Cronache di cucina approda a Fiumicino e a Vico Equense per raccontare la gastronomia di due locali legati in modo diverso al Mediterraneo. E poi il racconto di vini, notizie, curiosità e novità dal mondo dell’enogastronomia.

 

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